Flexografia per un packaging perfetto

La flexografia ha una lunga storia: nasce nel 1890 in Inghilterra, dove però, a causa delle perdite di inchiostro e delle sbavature, non riesce a ritagliarsi una nicchia nel mercato nascente del confezionamento.

Nel 1900 viene importata in Europa, dove vari produttori cercano di affinare la tecnica di stampa all’anilina, con un inchiostro a base acquosa. La stampa flexografica raggiunge così gli Stati Uniti, che nei primi decenni del Novecento cominciano ad usarla in modo intensivo per la stampa degli imballaggi alimentari. A questa rapida diffusione corrisponde un’evoluzione tecnologica, portata avanti da DuPont (link), mirata a rendere questa stampa precisa e perfetta, adatta anche alla realizzazione di packaging di alta qualità.

Conosciuta inizialmente come una stampa rudimentale, di bassa qualità, la flexografia ha fatto passi da gigante: grazie anche al contributo dell’informatica, abbiamo oggi a disposizione software che permettono di correggere le perdite cromatiche dovute alla stampa con cliché di fotopolimero già in fase preliminare. E’ proprio la progettazione la chiave per il successo utilizzando la stampa flexografica. Sempre più produttori adottano standard qualitativi come la certificazione HD Flexo di Esko, certificazioni che garantiscono ai loro clienti l’alta qualità dei fotopolimeri prodotti. In Italia segnaliamo Nu-Maber come realtà di eccellenza nella prestampa e nella realizzazione di impianti per la stampa flessografica.

Ma perché utilizzare la flexo? Se lavorate nel campo del packaging e degli imballaggi è presto detto: la stampa flessografica, grazie all’utilizzo di una matrice a rilievo morbida, è adatta a stampare su numerose superfici differenti che altrimenti sarebbero difficili da stampare. Due esempi? Il cartone ondulato e i film plastici. Si tratta di una scelta quasi obbligata, ma soprattutto remunerativa. Significa investire in un impianto versatile.

L’inchiostro a rapida essiccazione permette di stampare grandi quantità in breve tempo, mentre i cliché, attraverso un processo di prestampa, vengono prodotti in modo da prevenire la perdita di colore e le imperfezioni: in questo modo avrete un impianto che garantisce una qualità impeccabile sui diversi formati di imballaggio da stampare.

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