Come risparmiare con le carte prepagate gratuite

Tra le ultime nate c’è lei, la carta prepagata gratis: utilizzata dai figli che partono per le vacanze all’estero (e che quindi non devono più girare per le città con borselli nascosti in ogni dove!), ma anche dagli anziani diffidenti nei confronti delle banche, per arrivare infine a loro, gli amanti dello shopping online!

La fortuna delle prepagate infatti si può dire che vada di pari passo con la crescita dell’e-commerce: sono percepite come lo strumento più sicuro per fare acquisti nel web.

Ma perché sono considerate più sicure?

Per rispondere a questa domanda andiamo a vedere i vari aspetti che caratterizzano una carta prepagata.

  • Per prima cosa una carta prepagata è facile da ottenere: a differenza delle aperture dei conti correnti che richiedono la compilazione di un form e la conseguente identificazione da parte della Banca emittente, per ottenere una prepagata basta fornire un documento d’identità e versare l’importo da caricare (che può variare da carta a carta)
  • La carta prepagata non è associata ad un conto corrente: questo vuol dire che per avere dei soldi all’interno della carta è necessario ricaricarla di volta in volta con l’importo desiderato. Ed è proprio questa caratteristica ad aver reso la prepagata la carta dei viaggi e delle spese online: in caso di fishing o clonazione della carta, infatti, il furto non coinvolge tutte le somme presenti sul proprio conto corrente, ma riguarderà la cifra depositata sulla prepagata.
  • Le carte di credito prepagate utilizzano i principali circuiti di pagamento internazionali (Visa, MasterCard) quindi vengono accettate senza particolari restrizioni ovunque.
  • Analizzando i costi di gestione si nota sicuramente che nel caso delle prepagate ci si attesti intorno a cifre molto inferiori rispetto a quelli delle carte tradizionali.
  • Le carte prepagate di nuova generazione hanno un Iban associato. Questo vuol dire che con questo tipo di prepagate possono essere effettuate operazioni basic di un conto corrente: pagamenti, ricezione di bonifici (mezzo con cui è possibile ricaricare la propria prepagata) o accredito dello stipendio.

Esistono naturalmente diverse tipologie di prepagate, ma la logica è comune a tutte: questo strumento ha un funzionamento simile a quello delle carte telefoniche: ricarichi sulla carta una certa somma e, man mano che utilizzi la carta, le spese effettuate vengono scalate.

Le due diverse tipologie di prepagate che si trovano sul mercato sono le “usa e getta”, che hanno un plafond prefissato che generalmente non supera i 500€ e vengono buttate una volta esaurito il credito a disposizione, e le ricaricabili: queste ultime hanno un plafond più alto – che varia da carta a carta – e, una volta terminato il credito, possono essere ricaricate tramite bonifico, online, presso lo sportello.

Cosa dire quindi? È innegabile che muoversi con una carta prepagata in certe situazioni può essere comodo e più sicuro, ma di certo questo non deve farci abbassare la guardia! Nei pagamenti online è sempre buono assicurarsi che chi si trova dall’altra parte dello schermo sia affidabile, con ogni mezzo che abbiamo a disposizione.

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