Un mondo di Videomaker!

videomakerOggi siamo tutti o quasi Videomaker, ma cosa significa? E cosa siamo soprattutto?
Facciamo un passo indietro e vediamo bene dall’inizio.
Quante volte ti è capitato di navigare online e ritrovarti a leggere “Come guadagnare con Youtube o YouTube: consigli per avere successo”.
Oggi sembra che possedere una telecamere sia la soluzione per dare una svolta alla propria vita. In effetti c’è chi davvero sta facendo un sacco di soldi, questo perchè nonostante tutto vi è davvero un dato certo e ciò è data dall’avvento della tv digitale (e il potenziamento di Internet) che ha aumentato in maniera esponenziale la domanda di contenuti multimediali.
Quindi il Videomaker è colui o colei che è in grado di soddisfare questa richiesta.
Pensiamo ad una figura mitologica metà uomo o donna, e metà telecamera, colui o colei che non si stacca mai dal proprio “arnese”, tanto da essere ormai diventato/a un tutt’uno e da poter essere così riconoscibile a distanza.
In quanto a professione è certamente una “nuova” professione, nata più dall’esigenza di doversi inventare qualcosa, per non restare disoccupati a vita, e diciamo pure che questa “improvvisata” professione funziona e sono tanti i ragazzi talentuosi che sono divenuti nel giro di breve tempo registi di sè stessi, cameraman e montatori, produttore e autore. Ad alti livelli il Videomaker è un professionista che può operare nel cinema, nella televisione e nel giornalismo. Un tuttofare del multimedia che ha l’impareggiabile pregio di abbattere i costi di produzione dei video professionali.
Una figura che si è evoluta anche grazie ai nuovi strumenti digitali per la produzione audiovisiva dalle videocamere ultraleggere passando poi agli smartphone; zero ingombri, basta nastro, gestione dei dati sul computer pressoché immediata; non ultimo, strumenti quasi alla portata di tutti con una qualità spesso molto elevata. Ovviamente non basta acquistare la giusta strumentazione per diventare Videomaker, bisogna avere talento, essere abili, furbi, intelligenti, avere quel quoziente d’intelligenza q.b. (quanto basta, come il sale e pepe nelle ricette), per diventare protagonisti delle piattaforme come YouTube ed ottenere tante visualizzazioni da poter essere pagati.
Ecco spendiamo due parole il merito al talento… che non è quello scolastico che per forza deve attraversare la cultura, qui il talento può anche essere trash, quel che conta è il giudizio del pubblico. Il videomaker è quindi una figura che ha grosse responsabilità rispetto a quello che produce. Possiede il gessetto e una lavagna per essere un fautore di media literacy.
Esistono anche corsi di formazione per Videomaker, perchè in alcuni casi la sola fortuna o il “talento allo sbaraglio” non bastano. Molto dipende dalla aspettative di ognuno, si può partire come hobby, ma poi si ha la stoffa per questa professione, ed i soldi arrivano in maniera anche più facile di come ci si aspettava, allora forse diventa il caso di farne una professione vera e propria. Ovviamente dobbiamo anche saper distinguere i video amatoriali dai lavori di qualità prodotti dai veri professionisti. Ampliare le proprie conoscenze attraverso la realizzazione di svariate prove pratiche, è certamente uno dei modi possibili per farsi strada in questo settore.

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