Una fideiussione per gli scavi in città

Se un privato cittadino o un condominio deve realizzare uno scavo sul suolo pubblico, per un allaccio alla rete fognaria o all’acquedotto, se la strada è asfaltata il Comune rilascia l’autorizzazione previa presentazione di apposita polizza fideiussoria assicurativa. Questo per evitare che a conclusione degli scavi, la strada rimanga con avvallamenti o con «pezze» di asfalto della durata di pochi giorni.

Il problema della fideiussione

Quello che pare eccessivo agli amministratori di condomini è la misura in cui viene calcolata la fideiussione: «La quantificazione dell’importo della polizza – dice Moreno Maini, presidente della associazione degli amministratori (Anaci) – viene calcolato, indipendentemente dalla lunghezza dello scavo da eseguirsi e per il quale si richiede garanzia di ripristino, sulla intera superficie della strada interessata». Questo comporta situazioni paradossali: per un lavoro eseguito da un condominio in via Fabio Filzi, per un allaccio alla rete fognaria, l’appalto è stato di 4 milioni e 700 mila lire, mentre la polizza richiesta dal Comune è stata di 20 milioni, importo necessario alla riasfaltatura dell’intera strada. «Vorrà certo convenire – scrive Maini al sindaco Vittorio Agostino – che l’incidenza della garanzia è di cinque volte l’intero appalto dei lavori, ovvero di 29 volte il costo della riasfaltatura per cui si chiede garanzia di perfetta esecuzione. Sappiamo di casi in cui la polizza richiesta supera i cento milioni». Alla lettera di Maini risponde l’assessore ai lavori pubblici, Giacomo Canepa, il quale fa sapere che «al momento non sono in previsione sistemi di quantificazione degli importi delle polizze fideiussorie, diversi da quelli adottati, anche se possono essere prese in considerazione eventuali proposte in merito». Gli amministratori, per voce del loro presidente, ammettono che la garanzia chiesta dal Comune è un fatto positivo perché in passato sono stati commessi scempi ma contestano l’entità della richiesta. Maini si chiede: «Chi viene, a lavori ultimati, a valutare se l’opera risponde ai requisiti richiesti dalla amministrazione? Noi per fare la fideiussione siamo costretti a chiedere soldi anche a pensionati; ci chiediamo che fine fa la fideiussione se il lavoro viene contestato».

Concessione della fideiussione da parte del comune

Se tutto va bene, cioè se i lavori vengono giudicati soddisfacenti da parte del Comune, rimane comunque la spesa per la pratica di fideiussione che si aggira sui due milioni e mezzo per una polizza da 20 milioni. «Con questa gabella il cittadino si sostituisce all’amministrazione comunale per fare la manutenzione delle strade», conclude il presidente degli amministratori, i quali chiedono al sindaco di rivedere la norma per un più equo trattamento.

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